A3 Salerno-Reggio Calabria

Lo scopo di questo progetto, articolato su diversi lotti e completato nel 2007, era quello di rendere più moderno e fruibile un tratto dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, il principale collegamento fra il Centro e il Sud Italia, che attraversa zone geograficamente molto diverse, alcune delle quali a elevato rischio sismico. Complessivamente sono stati realizzati circa 7 km di gallerie e 8 km di viadotti.

 

A3 Salerno-Reggio Calabria – dal km 44+100 al km 47+800 (svincolo Contursi incluso)
Committente:
Anas S.p.A.
Importo Lavori:
€154.724.751


Il progetto prevedeva la costruzione di circa 7,5 km di un nuovo tratto autostradale e comprendeva una serie di opere che hanno reso la viabilità più sicura e scorrevole. In questo tratto sono state realizzate due gallerie: la Sagginara, formata da due archi di 368 m ciascuno, e la Serrone Tondo, sempre a doppio arco, lunga 996 m e completata da imbocchi artificiali lunghi in tutto 560 m. L’intervento si completava con il viadotto Sele, lungo circa 190 m per ciascuna carreggiata, e il viadotto FS, lungo circa 92 m, entrambi realizzati in struttura mista acciaio-calcestruzzo. Infine una rampa di svincolo di 1,5 km, compresi i due tratti in viadotto della lunghezza di 190 e 92 m.

 

A3 Salerno-Reggio Calabria – dal km 8+100 al km 13+100 carreggiata Sud
Committente:
Anas S.p.A.
Importo Lavori:
€67.387.198


Questo lavoro si proponeva di costruire una nuova tratta di autostrada nella zona di Pontecagnano, per un totale di 5,7 km. Gli elementi principali sono le due gallerie, la Vetrano 1 di 780 m e la Vetrano 2 di circa 700 m, e i viadotti Fuorni e Piacentino Nord e Sud. Il viadotto Fuorni, lungo circa 240 m è stato realizzato in cemento armato precompresso, utilizzando la tecnica del getto bilanciato a sbalzo, ed è isolato sismicamente mediante dispositivi elastici. I viadotti Piacentino Nord e Sud, lunghi 60 m ciascuno, sono stati costruiti impiegando impalcati a sezione mista acciaio-calcestruzzo e anch’essi isolati dal punto di vista sismico. Il progetto comprendeva inoltre tombini idraulici, sottopassi e sovrapassi per superare le interferenze con le varie strade comunali, che si intersecano con la strada principale.

 

A3 Salerno-Reggio Calabria – dal km 348+600 al km 359+400
Committente:
Anas S.p.A.
Importo Lavori:
€94.191.574


Trasformare 10 km di autostrada già in uso portando a 3 il numero delle corsie, mediante la demolizione delle strutture esistenti e la costruzione di nuove opere. Si può riassumere così, questo imponente intervento nella zona di Cassino, che prevedeva la realizzazione di 8 viadotti (2.800 m in tutto), 2 gallerie (1.280 m) e una serie di svincoli, calvalcavia, sottopassi e sovrapassi che hanno contribuito a migliorare la viabilità. L’elemento caratterizzante – oltre che spettacolare – è dato dagli 8 viadotti: 5 di essi sono stati realizzati con impalcati a sezione mista in acciaio-calcestruzzo con luce di campata da 33 a 45 m, mentre gli altri 3 sono in cemento armato precompresso. Tutti sono isolati sismicamente grazie a dispositivi plastici ed elasto-plastici.
Il lavoro comprendeva anche le due gallerie Motta Nord e Sud, realizzate con la tecnica di scavo tradizionale come variante della sede stradale esistente, per una lunghezza complessiva di 1.050 km circa. Completa il progetto lo svincolo di S.Onofrio.

 

A3 Salerno-Reggio Calabria – dal km 40+100 al km 44+100
Committente:
Anas S.p.A.
Importo Lavori:
€94.684.102


Questo progetto prevedeva la realizzazione di un tratto di autostrada in variante rispetto a quello già esistente. Nel lavoro erano compresi una galleria, numerosi tratti di rilevato stradale e opere di completamento quali sottopassi, sovrapassi e svincoli. La galleria Serralunga è un tunnel a doppia canna, realizzato utilizzando la tecnica di scavo tradizionale, ed è lunga circa 2 km.

 

A3 Salerno-Reggio Calabria – lavori di consolidamento e ristrutturazione
Committente:
Anas S.p.A.
Importo Lavori:
€18.863.040


In questo caso Toto Costruzioni non si occupava di realizzare una tratta autostradale, ma di risolvere un problema urgente su 4 viadotti compresi fra i km 203+196 e 286+700. L’intervento si è reso necessario a causa della particolare conformazione geografica della zona , che metteva a rischio la stabilità dei viadotti in caso di terremoto. Gli ingegneri hanno dovuto provvedere sia all’adeguamento sismico sia al risanamento dei 4 viadotti con la realizzazione di una serie di solette di continuità (lastre in cemento armato). Le strutture di spalla sono state consolidate attraverso nuovi apparecchi d’appoggio, giunti e dispositivi antisismici, mentre per il consolidamento statico è stata impiegata per la prima volta una tecnica unica in Europa, la precompressione aggiuntiva esterna.