Questa metodologia costruttiva consente la realizzazione, pressoché in contemporanea, delle fasi di scavo e rivestimento della galleria, grazie all’impiego di una TBM – Tunnel Boring Machine. La TBM consente una velocità d’avanzamento largamente superiore a quella di un sistema “tradizionale”, quali che siano le condizioni dei terreni attraversati dal tunnel.

Le moderne TBM si adattano alla conformazione del terreno senza rendere necessario, salvo casi eccezionali, il consolidamento preventivo della galleria scavata. Questo perché lo scavo e la posa in opera del rivestimento, con la collocazione di conci in cemento armato, avvengono contestualmente, senza alcuna articolazione temporale delle due fasi, eseguite con l’ausilio di sofisticati sistemi di automazione e controllo. Ad ogni avanzamento della TBM, il tratto di galleria alle sue spalle è già terminato. A quel punto occorre solo provvedere alle finiture: riempimento, canalizzazioni, sede stradale, impianti.

Sebbene richiedano investimenti considerevoli, le TBM garantiscono riduzione dei tempi esecutivi, contenimento dei costi di costruzione ed incremento della sicurezza dei lavoratori, oltre che certezza dei costi e dei tempi di consegna delle opere.

Da oltre un decennio Toto opera nel settore dello scavo meccanizzato, investendo ingenti risorse per acquisire le TBM più performanti. Tra i principali progetti realizzati ricordiamo la Galleria di Martignano (Trento) e la Galleria Sparvo (lotti 6 e 7 della Variante di Valico) dove Toto ha operato impiegando le due più grandi frese al mondo.

Galleria Sparvo

lotti 6-7 della Variante di Valico

E’ alta come un palazzo di 5 piani la fresa per tunnel più grande del mondo, “Martina”, utilizzata da Toto Costruzioni Generali per scavare la galleria “Sparvo”, la più impegnativa della variante di Valico, costituita da due carreggiate per una lunghezza complessiva di circa 5 km (2.431m per la canna Nord; 2.495m per la canna Sud) .

Galleria Martignano

s.s. 47 Valsugana (TN)

Sotto l’abitato di Martignano (TN) è stato realizzato un tunnel a doppio fornice, ciascuno dei quali lungo 2750 m, scavato con sistema meccanizzato e rivestito con elementi di cemento armato prefabbricati, aventi uno spessore di 40 cm e una lunghezza di 1,50 m.