Un sondaggio condotto da Statista per Panorama colloca l’azienda abruzzese al primo posto per qualità del lavoro percepita dai dipendenti nel settore delle costruzioni di grandi opere

Una delle più grandi società di statistica al mondo ha condotto per il settimanale Panorama una ricerca sui posti dove impiegati e dirigenti sono più soddisfatti. Nel campo delle costruzioni di infrastrutture il Gruppo Toto conquista il primo posto in questa che è la prima classifica “delle imprese e istituzioni più desiderate”.  Il risultato dell’indagine, che ha interessato oltre 1900 grandi gruppi italiani, è pubblicato in un dossier di 20 pagine dal settimanale del gruppo Mondadori in edicola. Il magazine Panorama è in Italia da oltre quarant’anni uno dei più importanti ed autorevoli settimanali di politica, economia e costume.

Per arrivare a realizzare la lista delle 400 società ed enti dove gli italiani aspirano a lavorare, è stato commissionato un sondaggio statistico che ha interessato una platea di 15 mila lavoratori, in un universo di circa 1900 imprese con più di 250 dipendenti.  La società che ha realizzato il sondaggio è la Statista GmbH di Amburgo, azienda specializzata nel campo delle rilevazioni demoscopiche che opera prevalentemente in un contesto internazionale, così da garantire al meglio l’imparzialità delle rilevazioni. Sono stati ventuno i settori di attività interessati dalla rilevazione: vanno dall’alimentare alle auto, passando per servizi, nuove tecnologie e le più tradizionali costruzioni. Quello che ha visto primeggiare il Gruppo Toto è il settore dove la nostra società opera dal 1961, le costruzioni di infrastrutture. Alle spalle della Toto nella piazza d’onore di questa speciale classifica sul gradimento ci sono l’impresa Pizzarotti & C. e in terza posizione Astaldi. Per il settore auto il primo posto per “desiderio” è quello della Ferrari. Nella meccanica impiantistica la miglior performance è quella della Siemens, mentre per il settore farmaceutico è Bayer che primeggia. Come la Ferrero nel campo dell’alimentare l’Enel nel settore materie prime ed energia.

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