VIADOTTO AGLIO – A1 Variante di Valico – Lotto 13

Lunghezza: 598 m

Campate: 3+2

Luce: 77÷148m

H max Pile: 80,00m

Prefabbricazione conci in opera: realizzati da TOTO

Particolare della costruzione del Viadotto Aglio Variante di Valico lotto 13

Particolare della costruzione del Viadotto Aglio Variante di Valico lotto 13

Il viadotto Aglio, ha una lunghezza complessiva di 598m sviluppato con 3 campate centrali di 148m e 2 campate di riva da 77m di luce. E’ realizzato con la tecnica del getto bilanciato a sbalzo (tecnologia Dywidag) e ha le pile centrali di altezza massima di circa 80m. La larghezza complessiva del viadotto è di 19,70 m,  essendo la piattaforma costituita da tre corsie di marcia, una di emergenza e una di immissione. L’impalcato è realizzato con conci gettati in opera di lunghezza variabile da 3,35m a 4,70m ad altezza ugualmente variabile da un minimo in chiave di 3m ad un massimo in testa di 7,50m.

 Sono state realizzate così quattro   corsie di marcia  che ora sono  percorse in senso unico in direzione  Firenze.  Il viadotto Aglio, che prende il nome dal torrente  che sovrasta,  è stato progetto anche con tre obiettivi: minimizzare i costi i di costruzione  e di manutenzione,  risponde  ad elevati standard sia statici che sismici e, infine, ridurre l’impatto ambientale delle struttura sulla valle attraversata.

Progettato dallingegnere Furlanetto della Toto Costruzioni e dalling. Ferretti Torricelli della Spea-Ingengeria Europea, il Viadotto Aglio viene percorso a senso unico a scendere verso Firenze e comprende quattro corsie, tre di marcia ed una di emergenza. Il viadotto attraversa una valle larga 600 metri con le scarpate laterali interessate da modeste frane in movimento: è stato quindi necessario nel posizionamento delle pile saltare le scarpate laterali collocando le pile 2 e 3 sul fondo della valle e le pile laterali, la 1 e la 4, al di sopra delle zone franose.

In base a questo posizionamento obbligato dalla morfologia dei luoghi, la luce dellimpalcato risulta essere di 148 metri per le tre campate centrali, mentre alle due campate laterali viene assegnata una luce di 79 metri. Completando i valori geometrici aggiungiamo che la larghezza della carreggiata è variabile tra 1 19,70 e i 22 metri in funzione dei raggi di curvatura, mentre la massima altezza del viadotto sul fondovalle risulta essere di 87 metri.

La migliore soluzione per le fondazioni delle pile e delle spalle è risultato essere quella con pozzi profondi che assicurano stabilità al ponte sia sotto i carichi verticali che sotto quelli orizzontali. Per quanto riguarda la struttura dellimpalcato, questo è stato scelto per rispettare i seguenti parametri:

  1. Minimizzare il costo di costruzione e di manutenzione;
  2. Ottenere un comportamento ottimale sia statico che sismico;
  3. Ridurre limpatto ambientale della struttura sulla valle attraversata.

Dopo lo studio preliminare è stato deciso di ricorrere alla classica costruzione cantilever con la struttura ancorata alle pile, scegliendo di utilizzare sia per le pile che per limpalcato il calcestruzzo autocompattante.

La  realizzazione della struttura è avvenuta  quindi secondo le seguenti fasi:

  1. Realizzazione delle stampelle laterali delle campate di riva;
  2. Ancoraggio delle stampelle laterali alle relative spalle, mediante barre ad alto limite elastico e posa in opera delle apparecchiature di appoggio, nonché realizzazione di uno stato coattivo mediante tesatura a 4.000 KN;
  3. Realizzazione del getto del concio di chiave tra le stampelle 1 e 2 e le stampelle 3 e 4, lasciando ancora libera la chiave al centro tra le stampelle centrali, e realizzazione della precompressione di seconda fase;
  4. Realizzazione del concio di chiave centrale tra le stampelle 2 e 3;
  • Sbloccaggio degli ancoraggi sulle spalle;
  • Posa in opera e tesatura dei cavi di seconda fase. Limposizione di una coazione iniziale alle stampelle di riva viene prevista allo scopo di neutralizzare la maggior parte delle coazioni che si verificano per effetto dellevoluzione delle deformazioni differite dell La struttura quindi attraversa dallinizio della costruzione allentrata in esercizio quattro differenti schemi statici:

       Nel primo schema le stampelle sono isostatiche e isolate:

       Nel secondo le stampelle di riva vengono collegate alle spalle dove si appoggiano;

       Nel terzo le coppie di stampelle laterali vengono collegate in chiave e allappoggio di spalla e si hanno quindi due portali staccati, entrambi con unasta orizzontale collegata alla spalla più vicina;

       Nel quarto infine si effettua il getto della chiave centrale e gli appoggi sulle spalle diventano scorrevoli.

Limpalcato è precompresso longitudinalmente, trasversalmente in soletta e verticalmente nelle anime. E’ stata prevista inoltre anche la precompressione trasversale dei traversi alle estremità.

La precompressione della struttura è stata  effettuata in due tempi, prevedendosi una precompressione di prima fase realizzata progressivamente durante il getto degli sbalzi ed una precompressione finale di seconda fase posta in opera dopo il getto dei conci di chiave. Le successive precompressioni sono invece trasversali. La precompressione della soletta superiore di tutte le campate verrà interamente realizzata mediante cavi da tre trefoli mentre nella soletta della campata di riva, viene previsto lutilizzo di cavi con quattro trefoli. La tesatura di tutti i cavi di precompressione trasversale verrà eseguita da un solo lato procedendo alternativamente sul lato destro e sinistro allo scopo di eliminare le disimmetrie di tiro.